lunedì 5 aprile 2010

Home sweet home

Torno nel mio nido d'aquila dopo 4 gg e mezzo a casa, quella vera in Italia. Giorni di furore coi miei, i gattucci e i miei beneamati amici che sono e rimarranno sempre "my centre when I spin away out of control". Comunque bon, è appurato che evidentemente ispiro violenza agli ubriachi XD
Insomma eccomi qui nell'altra casa, quella di Londra, decisamente rigenerata a forza di endorfine cioccolatose e bella gente. Ho perfino di nuovo gli artiglietti e questo mi fa sentire molto meglio. Devo dire che appena varcata la soglia mi è partito un sonoro "aaaaaaaah!" di approvazione, un po' perchè finalmente posavo la borsa sugli 8 kg, un po' perchè sì, sento che anche questo è il mio posto, in modo differente, ma mi ha fatto così piacere ritrovare la mia quotidianità d'oltremanica, la mia camera, farmi un tea nella cucina con il piano cottura touch screen e berlo alla scrivania riscaldata dalla fedele stufetta. Un po' meno mi sono piaciute le quintalate di lavatrice in sospeso e il poco spazio per stendere, e anche la gente che dovrebbe un po' fare pace col cervello (quando e se il suddetto sarà reperibile) ma vabbè XD
Comunque la landlord che appena arrivata si mette a chiacchierare e in 5 minuti passa da invitarmi in chiesa con lei a darmi dritte su dove vedere uomini senza maglietta in pausa pranzo VINCE!

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