Notoriamente faccio acqua da tutte le parti, in disparati sensi astroermeneuticoesperienziali.
Non parlo solo delle correnti che mi cullano, spingono e travolgono dall'interno, ma anche di legami e metafore che ritrovo al di fuori, chiamiamole coincidenze.
Sarà per questo che attraversare il mare per me ha significato tanto. Per questo che ora ho spesso gli occhi umidi e per giunta mi sento il vecchio marinaio in balìa del niente anche se circondato dal tutto. Quando gozzovigli anche solo un attimo alla sorgente della pienezza d'animo, quando assapori ciò che vivi, è difficile tornare a non averne più nor any drop to drink. E non hai la forza di tirare in secca il tuo guscio di noce, nè puoi tornare, allora rimani lì a mezza via come un cetriolo di mare (che fa pure rima).
Approposito di rime -almeno ci sono quelle a far da salvagente- non dovrei per scaramanzia ma... valà lo dico: se sarò fortunata riuscirò a mettere in piedi una piccola mostra insieme a Kia. Foto e poesie sul variegato tema del silenzio. Al momento coltivo con pazienza un paio di contatti a Milano e Londra; spero comunque di poter raccontare di più su questo progetto a breve, significherebbe che sta andando in porto. Almeno lui.
Nel frattempo supportateci e sopportateci :P
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Bel progetto: spero che non solo vada in porto, ma che ci attracchi per un bel po'!
RispondiEliminaPer il resto bacioni ed abbracci strizzoloni! :-*